Diario

Chi sono

agosto 10, 2017


Mi chiamo Sara, ho 20 anni (quest'anno vado verso i 21, che ansia ahah) e sono piemontese  (nè? XD). Ho tanti sogni nel cassetto, tante paure, tanti rimpianti e, nonostante tutto, ancora tanta speranza.
Amo leggere, guardare film e telefilm, Netflix e ascoltare la musica. Mi sono
sempre piaciuti i manga e gli anime giapponesi, così come i drama asiatici in generale (e ovviamente amo l'Asia).


Ho poi la cosiddetta “sindrome di Wanderlust”, amo IMMENSAMENTE viaggiare - Dovete sapere che in tutta la mia vita non ho mai saputo cosa fare, cosa diventare. Alle medie tutti i mie compagni avevano già chiara (o quasi) l'idea del loro futuro, che liceo avrebbero frequentato, se avrebbero fatto l'università o lavorato una volta preso il diploma, eccetera eccetera. Mentre io ero persa, non li capivo, mi chiedevo sempre che cosa diavolo ci facessi in questo mondo, che senso avesse tutto ciò, che cosa avrei fatto, chi sarei diventata, avevo tante domande ma nessuna risposta. Avevo però in mente due cose: la fotografia e viaggiare per il mondo.
A distanza di anni, tra problemi, depressione e chi ne ha più ne metta, la passione per la fotografia pian piano è un po’ scemata, al contrario della passione per i viaggi, che è sempre rimasta viva e ora scalpita per farmi uscire dal mio guscio e farmi esplorare il mondo. A distanza di anni so più o meno cosa voglio fare: VIAGGIARE. È l'unica cosa che so che mi farà vivere come ho sempre voluto. Dovrò lavorare per farlo, viaggiare non è gratis, si possono fare degli accorgimenti e dei piani precisi per spendere il meno possibile, ma si dovrà comunque spendere dei soldi. E per guadagnare qualcosa per viaggiare ho pensato di lavorare come barista/cameriera, l'unico lavoro credo sia fatto apposta per me, perché mi permetterà di spostarmi sempre e più o meno il lavoro si trova nell'ambito ristorativo/alberghiero, e nonostante io sia dannatamente timida spero di farcela.
È l'unico modo che avrò per vivere, e non scherzo, se non funzionerà, se mollerò, non mi resterà più niente. Devo fare di più, osare di più, buttarmi e spiccare il volo per vivere la mia vita.

La vita…Ho paura della vita, ne sono terrorizzata, ma ne sono anche attratta, come le falene sono attratte dalla luce. Chissà dove mi porterà la strada che sto per percorrere.

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